Il viaggio dell’eroe: Il viaggio iniziatico

Il viaggio è metafora di sviluppo esistenziale, della necessità di abbandonare un luogo fisico o emotivo. La metamorfosi non trasforma però il protagonista, l’eroe, in “altro”, ma rappresenta la scoperta del proprio sé, il risveglio dell’anima di colui che, da iniziando, diviene iniziato.

Il  tema della metamorfosi, o trasformazione, ha origine nei riti di passaggio delle culture primitive e nei miti della classicità antica. E’ un concetto comune a varie discipline: in psicologia è inteso come superamento di un conflitto interiore nato dalla improrogabile esigenza di trasformazione di un aspetto della vita. Nella narrativa letteraria, teatrale e cinematografica viene individuato come un’ iniziazione che porta alla trasformazione del protagonista, causata dal dispiegarsi della trama narrativa, lungo lo schema definito e costante del viaggio iniziatico.

Joseph Campbell, nei suoi studi sui miti, constatò la presenza di aspetti comuni combinati in innumerevoli varianti, indipendentemente dalla cultura di provenienza del mito stesso.
Il pensiero di Joseph Cambell incontra quello dello psicologo Carl Gustav Jung secondo cui gli “archetipi” sono personaggi e forze ricorrenti che compaiono nei sogni di ogni essere umano e nei miti di ogni civiltà. I personaggi come il giovane eroe, il vecchio saggio, il mutaforma o l’antagonista oscuro della narrativa  hanno caratteristiche simili alle figure che si affacciano ai nostri sogni. Le trame narrative rappresentano quindi modelli di funzionamento della mente umana, mappe della psiche, emotivamente realistiche, anche se ritraggono avvenimenti fantastici o surreali.
Questo schema narrativo, psicologico e mitico  si basa su una struttura di elementi fissi e ricorrenti.

L’avventura dell’eroe, nonostante le infinite varianti, rimane sempre un viaggio: il protagonista si allontana lasciando dietro di sé il vecchio Mondo Ordinario, per qualche motivo insoddisfacente. L’eroe vive una profonda inquietudine, o è costretto suo malgrado a lanciarsi in una nuova dimensione, un mondo Stra-Ordinario ricco di pericoli e opportunità. Il viaggio può avvenire nel mondo esterno, ma anche nel mondo interiore, come accade nel romanzo psicologico: in questo caso è il Mondo Ordinario che diventa incomprensibile e sconosciuto e assume le caratteristiche del Mondo Stra-Ordinario. Giunge il momento di affrontare un compito arduo, delle peripezie e della conseguente indispensabile metamorfosi. Si presentano aiutanti magici, doni e personaggi ostili che a turno aiutano o mettono in difficoltà il protagonista, fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. A quel punto però la metamorfosi sarà avvenuta: l’anima si sarà risvegliata e l’eroe avrà trovato il suo vero sé, simboleggiato ad esempio dal vero nome (“La storia infinita”).

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