Come preparare i cibi surgelati

preparare i cibi surgelati - ricettaI cibi surgelati rappresentano uno degli alimenti più sfruttati in assoluto al giorno d’oggi grazie proprio alle caratteristiche relative alla conservazione e alla preparazione che li riguardano.
In particolar modo, se si dispone di un comunissimo freezer, è possibile conservare questa tipologia di cibi anche per lunghi periodi per poterli poi gustare quando meglio si crede.
Proprio in virtù di queste caratteristiche specifiche, però, è molto importante comprendere quanto la fase di preparazione risulti fondamentale e quanto essa possa influire, in maniera anche molto significativa, su quello che è il risultato finale.
Seguire in maniera corretta ed accurata tutte le fasi, infatti, permette di ottenere delle pietanze gustose e gradevoli.

Scongelamento

La fase di scongelamento dei cibi surgelati è forse la più importante in assoluto, in quanto influisce su quella che è la consistenza dell’alimento stesso.
Innanzitutto, la prima accortezza da avere in assoluto è quella di conservare gli alimenti, dopo averli acquistati, in un freezer con una temperatura di almeno -16 gradi in modo tale da mantenere intatte le loro condizioni.
Per quanto riguarda lo scongelamento vero e proprio, invece, la prima cosa da comprendere è se la pietanza debba essere scongelata prima della cottura, in quanto in alcuni casi non è così.
Appurato questo particolare è fondamentale scongelare il piatto in frigorifero e non a temperatura ambiente, in quanto l’igiene potrebbe essere seriamente intaccata, ad una temperatura di 4 gradi per circa 4 ore.
In alcuni casi si può utilizzare anche il microonde sfruttando, naturalmente, l’apposita funzione di scongelamento.

Cottura

La fase di cottura, per quanto riguarda i cibi surgelati, dipende naturalmente dal tipo di pietanza che si ha intenzione di preparare e dal modo in cui lo si vuole fare.
In linea di massima, comunque, ciò di cui bisogna ricordarsi è di utilizzare, a questo proposito, gli strumenti e gli accessori giusti in modo tale da non rovinare la consistenza del prodotto finemente mantenuta grazie alla fase di scongelamento.
Pertanto è molto importante utilizzare elettrodomestici come un microonde, un forno in base al tipo di cottura, oppure ancora meglio una friggitrice ad aria professionale per quanto riguarda la preparazione di fritture realizzate senza l’utilizzo eccessivo di olio e, quindi, molto più salutari e pentole o padelle a seconda del tipo di pietanza.
In definitiva, comunque, i cibi surgelati se scongelati e preparati nella giusta maniera possono rappresentare una soluzione decisamente conveniente e di qualità.

Girelle di pizza alle verdure

Ingredienti

Per l’impasto:

250 gr. di farina forte,

150 gr. di semola,

1 cucchiaino di sale fino,

1 cucchiaino di zucchero,

320 ml di acqua,

4 gr. di lievito di birra secco,

1 cucchiaio di olio d’oliva.

Per il ripieno:

1 melanzana piccola,

1 zucchina piccola,

1 peperone rosso o giallo piccolo,

mezza cipolla,

sale e pepe q.b.,

aglio meglio se in polvere q.b.,

origano q.b.,

olio d’oliva q.b.,

formaggio grana grattuggiato q.b.,

formaggio dolce a cubetti q.b.

Metodo

Per l’impasto:  Nella ciotola di una planetaria ( se non l’avete mettetelo in una ciotola per lavorare a mano) versate le farine setacciate, il lievito granulare, lo zucchero, l’olio e pò d’acqua tiepida dai 320 ml, cominciate ad impastare e per ultimo versate il sale, versate piano piano la restante acqua, nel caso l’impasto dovesse risultare duro aggiungete dell’altra acqua o in caso contrario aggiungete altra farina; dovrete ottenere una palla bella liscia e morbida ma non molle.

Ponete l’impasto a lievitare in un luogo tiepido per circa un’ora o comunque fino al raddoppio.

Intanto che l’impasto lievita preparate la farcitura. Tagliate a cubetti sottili tutte le verdufre, se lo preferite potete dargli un colpo col mixer, metteteli in una padella con dell’olio, sale e pepe e fateli stufare, quando saranno cotte fatele raffreddare per bene, magari mettetele in un colino così da far scolare tutto il liquido in eccesso.

Ora che l’impasto è lievitato, cospargete una spianatoia di legno con della farina, tirate l’impasto fino ad ottenere una sfoglia rettangolare, ne troppo spessa nè troppo sottile, versate le verdure in modo regolare, lasciando un cm dal bordo libero, spolverizzate l’origano, il formaggio grana ed infine il formahhio dolce a cubetti.

Arrotolate con delicatezza il rotolo ripieno, stringendo per bene, con un coltello ben affilato tagliate tante fette spesse quanto basta, calcolate che nella seconda lievitazione cresceranno ancora. Disponete tutte le girelle di pizza su una tegli ricoperta con carta forno. Sistemate la teglia nel forno appena caldo, sui 30° circa e fate lievitare ancora per circa 30-40 minuti.

10 minuti prima che finisce il tempo di lievitazione uscite la teglia da forno e preriscaldatelo a 200°, fate cuocere le girelle di pizza per 15 minuti circa o comunque fino a doratura, dipende dal vostro forno.

Fate raffreddare su di una gratella e servite tiepide.

Il ripieno potete sostituirlo con quello che più preferite, l’importante che non sia troppo umido così da ottenere delle pizzette belle croccanti.

Rimedi naturali per capelli secchi e sfibrati

Rimedi naturali per capelli secchi e sfibrati.

Si sa che durante e dopo lestate ( alcune volte anche in inverno ), i nostri capelli sono irriconoscibili  i primi nemici delle nostre chiome sono sole e mare, senza considerare poi smog, stress, umidita, tinture aggressive, ecc

I nostri capelli in questi periodi si possono presentare secchi, spenti e soprattutto sfibrati, privi di volume e di lucentezza, alcune volte proprio per questo si portano sempre legati ( quando è possibile ) , anche questo poi tende a rovinarli ancora di più. Esistono alcuni rimedi completamente naturali che rinvigoriscono le chiome demoralizzate , sono dellevere e proprie maschere idratanti e ricostituenti per capelli.

Per trattare capelli secchi vi consigliamo il trattamento naturale allolio di oliva.

Quindi scaldare a bagnomaria 3 4 cucchiai di olio di oliva, regolatevi poi in base alla lunghezza dei capelli, se sono lunghi almeno 5 6 cucchiai. Quindi con lolio tiepido versatelo lentamente dalle radici a poi con un pettine spargetelo verso le punte, aiutatevi naturalmente anche con le  mani. Raccoglietevi i capelli  con un elastico o una molletta e poi indossate una cuffia per doccia, lasciare agire per almeno due ore. Un altro rimedio naturaleper trattare i capelli sfibrati è la maschera  ricostituente alle uova.

Quindi sbattete in un pentolino almeno due tuorli di uova ( se i capelli sono lunghi almeno 3 ), a parte riscaldare per qualche minuto un podi acqua, poi mescolate con 3 cucchiai di acqua calda i tuorli, si formerà una cremina,spargetela dalle radici alle punte, avvolgete la testa con della  pellicola trasparente ( quella da cucina ) e lasciate agire la maschera per almeno 1 ora.

Naturalmente in entrambi i casi, sia con il primo rimedio che con il secondo, scaduto il tempo risciacquare per bene, se possibile con acqua fredda e procedete con shampoo, il balsamo non è necessario ma comunque facoltativo. Dopo questi trattamenti i vostri capelli saranno lucidi e corposi.

Quali frutti per i succhi di estrusore?

Quali frutti per i succhi di estrusore

Appena spremuto , aromatico succo di frutta è una prelibatezza alla quale solo poche persone possono resistere. Succhi gustosi possono essere ottenuti da una grande varietà di frutta , e in modo che tutti possono comporre una perfetta miscela abinata per se.

Gli agrumi

Alcuni dei frutti più scelti sono gli agrumi . La loro presenza è particolarmente apprezzata in inverno , quando non cè laccesso alla frutta di stagione di buona qualità . Gli agrumi sono una vera e propria bomba di vitamine , soprattutto quando si tratta di vitamina C. E particolarmente importante durante i freddi mesi invernali , quando la nostra resistenza è messa a dura prova e ha bisogno di un ulteriore sostegno . il succo di agrumi è facile da ottenere , saporito , relativamente acquoso . Si dovrebbe bere almeno un bicchiere al giorno come una prescrizione per la salute .

Le mele

Siamo fortunati che viviamo in un paese che è un produttore di mele più gustose del mondo . Questi frutti sono a disposizione quasi tutto lanno , grazie ad una vasta gamma di varietà ciascuno trovera qualcosa per se , sia gli appassionati di mele dolci , così come appassionati di quelle più aspre,verdi . Il succo di mela naturalmente spremuto è piuttosto torbido a causa di piccole particelle di polpa che sono in esso . In questi frutti c è una gamma completa di vitamine del gruppo B.Bere i succhi di mele è la chiave per la salute , la bellezza e la magrezza .

La frutta esotica

I suoi appassionati hanno anche i frutti esotici come lananas ,le banane e i manghi . Il succo spremuto da loro e aromatico ,ha un sapore dolce , ideale per la miscelazione con altri succhi ottenuti dal questo gruppo di frutta . Dovrebbe convincere te stesso che i frutti esotici sono un ottimo complemento alla nostra casa .

In sommato

Succhi di frutta preparati personalmente sono un ottimo modo per diversificare il vostro pasto , così come uno spuntino veloce .

Mal di denti e anestesia

La maggior parte di noi conosce molto bene, per esperienza diretta, il significato della parola mal di denti o anestesia quando si parla di sottoporsi ad un trattamento dentale o visitare il nostro odontoiatra perchè sentiamo di avere un problema ai denti che non ci lascia tranquilli.

Gli specialisti dello Studio Dentistico Modica raccomandano che, durante qualsiasi intervento odontoiatrico, se si  avverte dolore lo si comunichi al proprio destista attraverso un cenno così che possa fermarsi e lasciare un momento di respiro al paziente che è in uno stato di sofferenza. Si possono percepire diversi gradi di dolore, anche se dopo lanestesia sembra, comunque, intorpidito; le ragioni possono essere varie, può succedere che unanestesia non faccia subito effetto o che si riscontri la presenza di infezioni gravi o, semplicemente, non si lascia passare il tempo sufficiente affinchè agisca. Il dentista può porre rimedio a queste situazioni aumentando la dose di anestetico somministrato,aspettare che lanestesia inizi a fare effetto prima di iniziare il trattamento o posporre il trattamento, quando il mal di denti si allenta un po e prescrivere un antibiotico per ridurre le infezioni e poter intervenire . Un altro punto importante è che persone diverse hanno diverse soglie di dolore; ci troviamo di fronte a molti pazienti che manifestano il disagio su un esame dentale di routine, e altri tollerano facilmente anche una chirurgia dentale senza anestesia .

La maggioranza di questi pazienti hanno una tolleranza molto elevata dolore; pazienti timorosi spesso evitano le cure dentistiche e sopportano per anni il disagio ed il dolore causato da denti che non godono più di ottima salute; ilmal di denti o qualsiasi altro fastidio presente a livello della bocca, sicuramente, inficia la qualità di vita del paziente; è sempre consigliabile visitare il dentista prima che la sensibilità del dente o le condizioni di salute siano compromesse e ci si debba sottoporre a trattamenti più invasivi. Una volta che un paziente più timoroso sviluppa la fiducia verso il proprio dentista, la paura evapora rapidamente; i pazienti timorosi imparano presto che il trattamento dentale, in vista di un miglioramento dello stato di salute dei denti, non è poi così scomodo come il dolore che si sopporta ogni giorno quando è in atto un infezione dentale. La nostra qualità di vita può ridursi drasticamente se si convive con un dolore e non si fa nulla per affrontare il problema ed eliminarlo.

Il viaggio dell’eroe: Il viaggio iniziatico

Il viaggio è metafora di sviluppo esistenziale, della necessità di abbandonare un luogo fisico o emotivo. La metamorfosi non trasforma però il protagonista, l’eroe, in “altro”, ma rappresenta la scoperta del proprio sé, il risveglio dell’anima di colui che, da iniziando, diviene iniziato.

Il  tema della metamorfosi, o trasformazione, ha origine nei riti di passaggio delle culture primitive e nei miti della classicità antica. E’ un concetto comune a varie discipline: in psicologia è inteso come superamento di un conflitto interiore nato dalla improrogabile esigenza di trasformazione di un aspetto della vita. Nella narrativa letteraria, teatrale e cinematografica viene individuato come un’ iniziazione che porta alla trasformazione del protagonista, causata dal dispiegarsi della trama narrativa, lungo lo schema definito e costante del viaggio iniziatico.

Joseph Campbell, nei suoi studi sui miti, constatò la presenza di aspetti comuni combinati in innumerevoli varianti, indipendentemente dalla cultura di provenienza del mito stesso.
Il pensiero di Joseph Cambell incontra quello dello psicologo Carl Gustav Jung secondo cui gli “archetipi” sono personaggi e forze ricorrenti che compaiono nei sogni di ogni essere umano e nei miti di ogni civiltà. I personaggi come il giovane eroe, il vecchio saggio, il mutaforma o l’antagonista oscuro della narrativa  hanno caratteristiche simili alle figure che si affacciano ai nostri sogni. Le trame narrative rappresentano quindi modelli di funzionamento della mente umana, mappe della psiche, emotivamente realistiche, anche se ritraggono avvenimenti fantastici o surreali.
Questo schema narrativo, psicologico e mitico  si basa su una struttura di elementi fissi e ricorrenti.

L’avventura dell’eroe, nonostante le infinite varianti, rimane sempre un viaggio: il protagonista si allontana lasciando dietro di sé il vecchio Mondo Ordinario, per qualche motivo insoddisfacente. L’eroe vive una profonda inquietudine, o è costretto suo malgrado a lanciarsi in una nuova dimensione, un mondo Stra-Ordinario ricco di pericoli e opportunità. Il viaggio può avvenire nel mondo esterno, ma anche nel mondo interiore, come accade nel romanzo psicologico: in questo caso è il Mondo Ordinario che diventa incomprensibile e sconosciuto e assume le caratteristiche del Mondo Stra-Ordinario. Giunge il momento di affrontare un compito arduo, delle peripezie e della conseguente indispensabile metamorfosi. Si presentano aiutanti magici, doni e personaggi ostili che a turno aiutano o mettono in difficoltà il protagonista, fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. A quel punto però la metamorfosi sarà avvenuta: l’anima si sarà risvegliata e l’eroe avrà trovato il suo vero sé, simboleggiato ad esempio dal vero nome (“La storia infinita”).